Ciao, pavimenti, vi va di andare in una beauty farm?

Ciao, pavimenti, vi va di andare in una beauty farm? Sì? Però, siccome voi siete beni immobili, la porto io da voi. La vostra beauty farm viene da Marte (ah, no, è tutta made in Italy, scusate) ed è scesa sul pianeta Terra apposta per voi, nelle sembianze dell’impavido e verdognolo Marzianetto (uff, continuo a sbagliarmi, e dire che ormai di post ne ho scritti tanti: si chiama Va-po-ret-to). ;-)

Ehi, Vaporetto, guarda che lo sanno, i pavimenti, che non ti presenti da loro col camice rosa e un asciugamano, manco questa fosse la Guida Galattica per Autostoppisti (libro bellissimo di Douglas Adams, una storia di fantascienza con un’ironia da sganasciarsi, e c’è anche il film per le pigre). Ma bando alle ciance e andiamo, mio Vapy, a fare una cura di bellezza al pavimento della cucina.

Dai, sputacchia uno dei tuoi magici Fffffffcccchhhhhhhh, e spiana le rughe (ah, no: le fughe) di queste piastrelle blu. Aspetta che adesso ti metto anche la cuffietta di spugna per ripassare il pavimento. Bravo, Vapy. Sai che sei carino, con la cuffietta? Ti dona, sì sì.


E tu, gatto, perché ridi? Non prendere in giro il mio amico marziano, eh? Che, anche se indossa la cuffietta, è un extraterrestre molto macho. E tu invece sei molto micio. Anzi, spòstati, che diamo una bella svaporata anche al pavimento di marmo.

Fffffffccccchhhhhhhhhh!

Ma, abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno. Mica vorremo lasciare  il balcone kosì luriden, kome tirebbe mio alter ego tetesken und maniaco pulizien. Quindi, fffffffccccchhhhhhhhhh, e (dopo aver tolto i petali di gerani) il palkone zarà perfettamende puliten.

(No, io no mostra voi anke foto balcone puliten perché, o scrifo post, o pulisko balconen, hein?).

Comunque, bisogna dire che questo sistema di beauty farm a domicilio per la casa sembra davvero interessante. Niente detersivo, solo vapore. Ffffffcccchhhhhhhh! Si risparmia, non ci si intossica coi detersivi, e si chiacchiera un sacco con gli extreterrestri. A proposito: Marzianetto, (ops, Vaporetto), saluta le lettrici, togli la cuffietta e fai l’inchino, che questo è il penultimo post. (Ma su Marte mettete le cuffiette di spugna? No, perché allora c’è da rifare tutta la letteratura di fantascienza, eh).

 

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Vetri e Co

Dunque se c’è una cosa che odio più di tutte le altre tra l’ampia gamma delle pulizie domestiche è il pulire i vetri, null’altro mi richiede così tanto sforzo per darmi così poca soddisfazione!

La nostra casa ha molte finestre e visto il panorama non ha né tende né  persiane quindi i vetri sono esposti alle intemperie da un lato e perfettamente visibili dall’altro, quindi basta un acquazzone ramingo per inficiare irrimediabilmente a pulizia degli stessi.

Negli anni ho sperimentato infiniti prodotti e infiniti straccetti ma il risultato è sempre stato lo stesso: tanta fatica e un sacco di aloni, che quando sorge il sole la mattina vedi fuori come se la sera prima avessi bevuto.

Quindi ecco, mi son detta: “Proviamo col Vaporetto: tentar non nuoce!”

Ed effettivamente funziona, tu spari vapore, passi straccetto e di aloni neanche l’ombra, e non c’è nemmeno da strofinare: tira via al primo colpo anche le cacchine delle mosche!

E’ più veloce che col detersivo e il risultato è migliore.

Detto ciò pensate mica che le finestre siano fatte di soli vetri, no?!

La finestra è fatta di uno stipite che in primavera si fa ricettacolo di pollini appiccicosi:

 

 

Che col vaporetto si vaporizzano alla velocità del vapore

E’ fatta di zanzariere che si chiamano così perché ci nidificano odiosi insetti e taluni aracnidi:

 

 

Che col Vaporetto si convincono all’istante a levare le tende

E’ fatta di un muro sottostante che viene usato dai gatti come rampa di lancio per raggiungere il davanzale e guardare dalla finestra con aria derelitta:

 

 

E anche le impronte dei gatti “PUF” svanite nel nulla.

E la cosa veramente ma veramente figa è che ci vuole pochissimo, e quindi uno può pure farlo una volta alla settimana!

P.s.: scusatemi ma la macchina fotografica mi ha abbandonato e non sono riuscita a documentare il risultato, se avete pazienza lo farò quanto prima!

 

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Anta unta, tan tauntàaaaaan!

Provate a ripetere velocemente ad alta voce (se siete sole): anta unta, anta unta, anta unta, anta unta, anta unta. Alla fine vi ritroverete a dire: tan tauntàn! Ecco, è il grido di guerra (ma prima di disperazione) dopo un cosiddetto brunch. Dove qualcuno ha deciso che un soffrittino scoppiettante è indispensabile, e qualcun altro ha stabilito che se si lasciano cadere con nonchalance i noccioli per terra, sput, poi cresce un bellissimo albero di ciliegio sul parquet, che fa molto trendy.

Non so se su Marte si fanno i brunch, ma, ululando Tan Tautàaaaan!, io ho chiamato il marzianetto (mmm, non imparerò mai: Va-po-ret-to) e  gli ho chiesto aiuto. Veramente gli ho domandato se poteva vaporizzarmi gli sputatori di noccioli e i soffrittisti molesti, ma il Vapy è contro la violenza (infatti non usa detersivi chimici) e si è rifiutato scuotendo severo il suo dolce capoccione verde.
E va be’, marzianetto, non discuto sui tuoi principi morali. Però, le ante unte, mica sono una specie protetta, no? Son teste di legno (quelli che volevo vaporizzare son teste di un’altra cosa ma non la dico), quindi potresti ante-sparare una bella svaporata delle tue? Fffffffccchhhhhhhhh! E non dimenticare anche il grido di guerra: Tan Tauntàaaaaan!

Diciamo che, di svaporate marziane, ce ne sono volute parecchie, perché l’anta era veramente unta, ma poi il Bene ha trionfato sul Male. Sempre ammesso che il Bene sia il pulito, perché, se ci mettessimo tutti d’accordo che il Bene è l’unto, forse vivremmo più sereni, ma mi sa che questa cosa non dovevo dirla. Fate finta di niente. Ho detto qualcosa? No no, son marziana anch’io, mica so parlare né tantomeno scrivere sui blog terrestri.

E il dopo-brunch?  Quando il lavello straripa di schifezze, tutte rigorosamente unte? Tan Tauntàaaaaaaaan! E anche, ovviamente: Fffffcchhhhhhhhh! Non sulle stoviglie, eh. Ma il piano di cottura della cucina è stato vaporizzato a dovere, e in un solo colpo di sputacchio marziano è tornato agli antichi splendori terrestri.

Adesso però se becco chi, mangiando la focaccia più unta del pianeta, appoggia le dita sull’anta, Tan Tauntàaaaaan!, lo iscrivo al prossimo lancio su Marte, tanto l’impronta digitale per identificarlo ce l’ho. Ah, ticket solo andata, please.

Tornate a seguirci, me e il Marzy? La prossima volta (s)parleremo di pavimenti. :-)

  1. sfinita

    sei fuorissimo, diciamocelo, eh. Ma lo sai che te quiero

    04/06/2013 ore 12:03
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Verdetto Vaporetto

In conclusione vi dico che ho rivoltato la casa come un calzino, ho vaporizzato tutto il possibile, compresa la macchina dentro e fuori che prima per salirci ci voleva l’antitetanica, compresa la cuccia del cane, i vetri, le zanzariere, la cappa, la stufa, i termosifoni, le sedie da giardino, la tela dell’ombrellone,…
E il verdetto è: M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!
Il Vaporetto ha funzionato egregiamente su tutte le superfici, in tutti gli angoli, soprattutto in quelli nei quali senza di lui non sarei mai arrivata.
La cosa che più mi ha entusiasmato è stata questo fatto del partire con lui (solo lui e qualche straccio, senza detersivi che poi ti puzza la casa di spruzzino per sempre) e vaporizzare a destra e a manca, qualsiasi cosa e vedere la qualsiasi cosa di torno venire pulita istantaneamente, senza nemmeno toccarla, come con una bacchetta magica.
Chi mi ha spiato nell’intimo della mia casa mi avrà anche visto recitare “Bidibibodibibù” tra uuna vaporizzata e l’altra, ma facciamo finta di nulla va’, manteniamo un po’ di contegno.
Detto ciò vi saluto, spero che i miei resoconti siano stati esaurienti e spero che possiate trarne spunto.
A presto,
Caterina.

  1. madamegrace

    Grazie per le informazioni Caterina…il vaporetto leggendo le vostre esperienze sembra essere davvero fantastico…della serie quando ti provo non ti mollo più :-)

    10/06/2013 ore 10:20
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La Gina, il Marzianetto, l’alter-ego tetesko, il gatto, gli acari e tutta la banda di svaporati

La Gina, il Marzianetto, l’alter-ego tetesko, il gatto, gli acari e tutta la banda di svaporati che vi hanno tenuto compagnia in questi post vi salutano. La Styler Proof è finita. (Ma se vi siete perse qualche puntata e volete sapere tutto, potete andare a ritroso e leggervi i miei post precedenti, e anche quelli di Caterina che vive in una fattoria).

Spero che, oltre ad aver scoperto un po’ di cose sul Vaporetto, vi siate anche divertite a leggermi. Comunque sappiate che, dopo vari giorni di svaporettamento selvaggio (fffffccchhhhhhhh) insieme a voi, meine kasa ist abzolutamenten puliten, yaaa. Infatti ekko qva zopra mia foto tentro piastrelle pagno ke mi spekkiano.

E il Marzianetto? Il Marzianetto (ops: il Vaporetto, nemmeno all’ultimo post riesco a non confonderlo con un alienino verde) è qua che mi zampetta intorno col suo corpiciattolo a barilotto verde, perché vuole salutarvi anche lui. Veramente anche gli acari vi vorrebbero salutare, ma non so se le loro frasi di commiato sarebbero ripetibili su questo blog.  Ve ne riporto una, ma non la traduco. ## c@zz, ☠ strmpfff!!! # acc!

Insomma, a parte la scontentezza dei poveri acari, la Styler Proof con l’impavido Vaporetto è stata molto interessante, nonostante io sia stata costretta a pulire la casa per raccontarvela. ;-)

Non ho usato detersivi, non ho fatto troppa fatica, e mi sono anche divertita. Questa idea della pulizia fatta col vapore mi sembra davvero geniale. E quindi vi dedico questo keep calm, e non sto troppo a salutarvi perché, siccome sono una Ginetta emotiva, anche se non vi conosco mi dispiace che non ci troveremo più qua. Ciao, mie belle Vaporette. :-)

 

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Post post-brunch

Alla fattoria abbiamo avuto un altro evento: un brunch coi compaesani (siamo 38 in paese, sì, bhe, siamo in montagna non c’è molta gente quassù). Comunque 38 persone sono tante, soprattutto se devo cucinare per tutti!

 

per fortuna ho dei validi aiuti!

 

Insomma che dopo aver riso scherzato trincato e mangiato la cucina era un disastro: perfino peggio del solito. Così che ho deciso di pulirla bene, ma bene bene, in tutti gli angolini e perfino la cappa.

Per prima cosa ho estratto il Vaporetto e mi sono subito compiaciuta del fatto che fosse una sola cosa, anziché tutto quel tripudio di spruzzini e cremine e spugnine che devo usare di solito (che ogni superficie c’ha il suo detersivo e la sua spugna precipua).

Poi sono partita dall’alto: la famigerata cappa che come la lavi la lavi alla fine rimane sempre un po’ appiccicaticcia, soprattutto negl angolini che non riesci a raggiungere bene.

Nemmanco a dirlo il Vaporetto ha sciolto lo sporco ovunque in men che non si dica, perché il vapore arriva dove manifestamente le manine mie non ce la possono fare.

Poi i fornelli che erano incrostati di uovo, caffè e olio per friggere (Bleargh!). E’ venuto via tutto, anche il nerino odioso sotto lo spargi fiamma, senza minimamente sfregare. Avete presente il famoso “olio di gomito”? Potete benissimo smettere di comprarlo!

 

Prima

 

dopo

 

Sempre più emozionata sono passata al forno, forno col quale ho un rapporto conflittuale, forno che mi da tante gioie nel momento in cui mi cucina torte e arrosti e tanti dolori quando lo devo pulire.  Devo dire che con lo sporco del forno perfino il Vaporetto ha dovuto ripassare più di una volta e, alla fine ho dovuto aiutarlo con una spugnetta. Ma comunque mille volte meglio che con lo schiumone chimico che se lo respiri ti viene l’enfisema!

 

La mia amica Sara on ha resistito e l'ha voluto provare!

 

E poi, ciliegia sulla torta: la porta del suddetto forno. Porta a effetto specchio, di quelle che come le guardi gli viene un alone, che ho provato tutti i detersivi possibili, anche i più costosi, ma non mi era MAI venuta totalmente priva di aloni!

 

Il Vaporetto si specchia soddisfatto

 

In tutto ciò, nell’immensa gioia del pulito rapido e profondo, sono riuscita a trovare una pecca all’amico verdolino anzi 2:

1 -per me che ho una cucina molto grande il suo filo è molto corto, e dovevo continuamente cambiare presa. Lo so che sono pigra, ok , la prossima volta basta che prendo una prolunga…

2 – per pulire tutta la cucina ho dovuto riempire la caldaia 6 volte e ogni volta bisogna aspettare almeno 5 minuti prima che sia di nuovo pronto all’uso. Ma per noi, regine del multitasking, sono certa che non sia un problema!

Vi aspetto nei prossimi giorni per la pulizia di vetri, infissi e zanzariere!

 

  1. Caterina Bernardi

    Io non ho il box doccia ma dalle finestre vengono via le macchie di pioggia e dal lavandino di acciaio le macchie di calcare, quindi direi che sì, funziona!

    30/05/2013 ore 07:36
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Marziani contro Felini. Più un libro vaporoso

Bene. La vostra Gina di fiducia programma una cena a casa sua con le amiche, visto che il suo legittimo consorte è via per lavoro.

Ma.

Ma la gatta di casa, che è innamorata spudoratamente del suddetto consorte benché umano e non felino (del resto è l’unico maschio in circolazione), offesa per l’assenza dell’amato, decide di lasciare un segnale tangibile del proprio disappunto. Dove? Ma sul tappeto e anche sul divano, ça va sans dire. Tutto questo, dieci minuti prima dell’arrivo delle amiche.

Marzianetto! Aita aita! A me! Au secours! Help! Aiuten!

Il marzianetto (ops, Vaporetto) accorre come un sol uomo, anzi un sol marziano, e fffffffccccchhhhhhhh, ecco che spara vapore schifezzicida sopra la macchia.

(Non vi faccio vedere la foto del prima perché, anche se amate i gatti come me, insomma, ecco, meglio di no).  Vi posto quella del dopo, che già che c’ero ho anche allineato le mie ciotoline per bene.

Insomma, eliminati i batteri, ecco eliminata la prova d’amore felino e relativo messaggio olezzoso. Ora sono pronta per ricevere le amiche. Ma siccome chi si somiglia si piglia, le mie amiche sono una banda di pasticcione casiniste come me.  Il marzianetto quindi si posiziona in zona tappeto, in attesa degli eventi. Sa benissimo, il perfido e sagace alieno, che prima o poi cadrà dal cielo qualcosa di unto da vaporizzare.

Poi la cena va come vanno le cene fra amiche, con un sacco di segreti che non vi posso rivelare, e di risate che potete immaginare.

Metto i piatti in lavastoviglie, ma il lavandino rimane oleoso come se stesse andando in spiaggia a prendere il sole. La foto ve l’ho corretta con un po’ di blu perché col colore originale era davvero raccapricciante. Ma so che potete benissimo immaginare com’era.

Marzianettooooo? Non risponde.

Vaporettooooooo?

Sì? Ter-restre ha chia-ma-to? risponde il barilotto verde from Mars con la sua vocetta meccanica da robottino.

Ah, ma allora lo sai che sei un marzianetto, eh. Be’, sputacchia un po’ del tuo vapore extraterrestre sull’acciaio unto, vah. Ffffffffffffffcccccchhhhhhhhhhhhhhh!

Ma, ma, ma, e questa cos’è? Kosa essere qvesta impronta unta di zampetten di katto sopra ripiano con ciotole? Hein? Essere zozzeria, yaaa? Vaporetten? Tu ora corre qva, zubito!

Il Vaporetto non corre perché su Marte non si usa, ma insomma si fa trascinare per il nasone nero e arriva. Ffffcchhhhh, und impronta di zampetten unten di katto è kaput.

Dopodiché, le amiche se ne vanno (tardissssssssimo) e io e la gatta ci cacciamo a letto a leggere (sì, legge anche lei, perché?). Indovinate cosa leggiamo? “Vapore” di Marco Lodoli. Che è un libro bellissimo, ve lo consiglio davvero. Una piccola storia scritta con grande poesia. Davvero davvero davvero, eh, non sto scherzando, ogni tanto anch’io sono seria.

 

Ci vediamo al prossimo post, marzianette? :-)

 

 

 

  1. Rossella Calabrò

    Yaaaaaa, Elizabetta. Zecondo me Vaporetten ist zufficienten.
    Tu zaluta katten ta parte mia, yaaaa. :-)

    29/05/2013 ore 20:11
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Bagno e dintorni

Dunque, in seguito alla fantastica festa di fine anno dei mini-bimbi, dopo aver pulito la sala da pranzo e il salotto, il bagno di servizio è rimasto chiuso per un paio di giorni datosi che non avevo il coraggio di aprirlo.

Quando finalmente ho raccolto le forze e ho deciso di provvedere alla pulizia, supportata dal mio ormai fedele compagno Vaporetto, la situazione era drammatica.

Immaginatevi bambini e genitori che passano dalla visita alla stalla al bagno per lavarsi le mani, immaginativo cosa possono avere sotto le scarpe ed immaginatevi come ciò si mischi con l’acqua derivante dagli schizzi del lavandino. Ecco. Adesso immaginatevi anche il mio sconforto.

Naturalmente il Vaporetto ha fatto il suo dovere egregiamente, pulendo tutto alla perfezione e facendomi fare un quarto della fatica che avrei fatto con il normale straccio. Ma ciò che veramente mi ha colpito e, oserei dire, estasiato, è la facilità e rapidità con cui è stato in grado di rimuovere quello sporco che credevo sarebbe stato perenne, che in anni e anni di assidue pulizie mai avrei pensato di riuscire a togliere.

Ovvero il nero nel contorno dello scarico del lavandino. Avete presente? Una striscina sottilisssssima tutta intorno alla parte di metallo, che uno ci può ravanare con lo stuzzicadenti, o con uno spazzolino, o metterci litri di sgrassatore o anticalcare e non lo smuove di un millimetro. Tanto che alla fine, per metterti a posto la coscienza, ti ritrovi a pensare che sia la ceramica che ha cambiato colore.

orrida striscina nera

 

Striscina nera vaporizzata

Quella cosa lì, il vaporetto l’ha vaporizzata in un nanosecondo. Gioia e giubilo alla Fattoria!!!

L’altra cosa secondo me degna di nota sono i pedali di suddetto lavandino. Più o meno la stessa cosa. Un sacco di a fratti impunibili. E invece: voilàt, col Vaporetto sono tornati puliti come appena installati.

Pedali incrostati

 

pedali come nuovi!

Non credo che potrò mai più farne a meno!

 

  1. Elena

    Anche a me sarebbe piaciuto tanto provarlo!!

    30/05/2013 ore 10:16
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Quando pulire da soddisfazione

Eccomi qui, come promesso, appena ripresa dopo la giornata coi mini bimbi. (Ricordate la festa di fine anno dell’asilo nido della mia amica?)

Il bilancio della giornata è stato ottimo, si sono divertiti tutti e hanno mangiato bene. Ma naturalmente lo sconforto arriva nel momento in cui si rientra in casa e lo spettacolo che ci si trova davanti è raccapricciante.

Cioè, non so se avete presente come mangiano i bambini tra i 18 mesi e i 3 anni…

Beh, se non lo sapete ve lo dico io: lanciano cibo ovunque!!!

Quindi ecco, la mia sala da pranzo è stata messa a dura, anzi durissima prova ed io stavo già iniziando a deprimermi quando mi sono ricordata della mia arma segreta: il Vaporetto!!!

Mi sono subito messa in tenuta Vporetto-ryder e sono partita all’attacco.

Adesso, non è che vi faccio la cronaca di tutto tutto tutto ciò che ho pulito perché mi sembra un po’ esagerato e poi vi stufate, ma vi parlerò di 3 cose che mi hanno particolarmente colpito.

Perché,  oltre a metterci molto meno a pulire, la vera differenza usando Vaporetto è che si riescono a pulire cose che mai avreste immaginato.

Sporco impossibile number 1: la parete della sala da pranzo sulla quale i pargoli hanno letteralmente lanciato il sugo di pomodoro che ormai si è seccato e tu già sai che dovrai sfregare come una dannata perché non c’è sgrassatore che possa farcela. E sai anche che pure sfregando non verrà mai pulito pulito e magari rischi di tirar via la vernice. Ecco, col vaporetto è bastata una passata!

Macchia di sugo su muro verdino

Muro verdina senza macchia di sugo post Vaporetto

Sporco impossibile number 2: latte crudo nella fuga della piastrella. Non so se vi è mai capitato: sembra che metta le radici! Io ogni volta vado di spugnetta abrasiva (che mica basta lo straccio!), in ginocchio, col mal di schiena, tipo Cenerentola. E invece ieri, col Vaporetto e la spazzolina piccola tonda (che c’ha un sacco di accessori da attaccarci, pero ogni più strampalata necessità), ebbene, con quella, da in piedi, fruc fruc, due spazzolate e un fscchhh di vapore e la fuga era di nuovo libera da macchie moleste! Evviva!

Macchia di latte

assenza di macchia di latte causa Vaporetto

Sporco impossibile number 3: gessetti spiaccicati per terra mischiati con acqua e un po’ di fango, ricetta perfetta per uno sporco inattaccabile. Se vi state chiedendo come siamo riusciti a produrre un tale tipo di sporco sappiate che mi piacciono un sacco le lavagne e ai bambini pure, e ai bambini piace anche molto polverizzare i gessetti saltandoci sopra: vuoi mettere tutta quella polverina colorata?! Però se fuori piove e loro fanno dentro e fuori senza, ovviamente, pulirsi le scarpe… beh, ve lo potete immaginare! Ma anche lì la mia arma segreta non mi ha abbandonato. Con lo spazzolone apposta per i pavimenti e quel tanto che basta di vapore in 20 secondi era tutto pulito.

Pavimento con chiazze di gesso

pavimento senza chiazze di gesso: merito di Vaporetto!!!

La conclusione è che temo mi stia diventando divertente pulire; insomma, se pulisci e viene davvero pulito è tutta un’altra cosa!

Vogliate scusarmi la pessima qualità delle foto ma a quel punto ero veramente cotta!

 

  1. linus555

    anchi’io vorrei provarlo se pulisce cosi’ bene perche’ faticare e poi abolire i detersivi significa risparmiare e non inquinare

    28/05/2013 ore 10:39
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Lo sceriffo spaziale

Caro Marzianetto (ops, volevo dire: Vaporetto),

oggi ti porto a visitare uno dei luoghi più perigliosi della Terra. Meno accidentati della Zona Oscura (detta in terrestrese La Cucina), ma pur sempre un luogo ad alta concentrazione di untuosi e pericoluosi nemici.

Vieni, Vapy: stiamo per varcare la soglia del temibile Bagno delle Ragazze.

Cosa fai, ti nascondi dietro il gatto? Oh, Vapy, guarda che tu sei un marzianetto coraggioso e impavido, mica un quacquaracquà qualunque. Sputa il croccantino che stai fingendo di mangiare per mimetizzarti, e vieni subito qua. Yaaaa?

Tranquillo, le fughe scure sul pavimento non sono sporche, le hanno disegnate così. Però quelle sulle piastrelle delle pareti, vedi Vapy? sarebbero bianche. Sareeeeebbero. Dai, parti con uno dei tuoi sputacchi galattici e fai tornare il sorriso sulle dentiere ingiallite di questo vecchio piastrellame zozzo. So che ce la puoi fare. Ah, già che che sei in piedi, sputacchia il tuo infallibile vapore marziano anche sul pavimento, ché le fughe saranno anche scure di loro (se becco il piastrellista che le ha scelte lo teletrasporto sul pianeta Stolidus), però insomma, si può sempre migliorare. Com’è che dici tu, in marzianese? Fffffffccchhhhhhhhh!

Bravo Vapy, per il tuo compleanno ti regalo la stella da sceriffo spaziale.

E poi: la vedi questa tenda della doccia fucsia? (Perché sei diventato verde, Vapy? Hai la nausea? Non ti piacciono i colori forti che ho messo in casa? Su Marte non vanno, il fucsia con il turchese e l’arancione? Che noiosi che siete lassù). Be’, la doccia delle ragazze è miracolosamente a posto: nessun nemico direi, a parte la scala cromatica. Ma adesso vieni un attimo nel bagno di noi terrestri adulti, e reggiti forte.

Allora, Vapy: dei mollettoni per i capelli appesi al tubo della doccia ne ho già parlato con mio marito, ma non cedo. Li voglio lì, punto e basta. L’hanno stabilito alla Convenzione di Ginevra. Però, la vedi quella manata unta di olio per il corpo in alto a sinistra? Non è che le daresti una zaffata estraterrestre delle tue, eh? Ffffffccchhhhhhhhh! Grazie, Marzy. La macchia non c’è più, e tu sei un grandissimo sterminator.

Eee, senti, marzianetto bello, io direi che la terribilissima foto dei sanitari nel Bagno delle Ragazze non la facciamo vedere alle nostre lettrici, è una questione privata fra noi due, occhèi? Shhh. Ma adesso svàpora ben bene anche sulla manopola dello sciacquone, a titolo simbolico, e falla brillare come una stella come hai fatto con i sanitari, dai. Le stelle sono taaa-ante, milioni di miliooo-ni, ah no aspetta questa non si può cantare, è un altro prodotto, ops, adesso ci ammazzano. Facciamo finta di niente, firulì firulà, dai, fischietta anche tu, stellino. E già che apri la bocca, vaporizza cantando. Fffffirulàaaaaccchhhhhhhh!

 

Se non pensate che il carico di cavolate che scriviamo io e il marzianetto (ops: Vaporetto) sia davvero eccessivo, ci venite a trovare alla prossima puntata? Eddai che ridere spiana le fughe (ops: le rughe).

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